12 giugno 2026
Ogni giorno nei sistemi aziendali accadono centinaia di attività: accessi utenti, modifiche alle configurazioni, operazioni amministrative, tentativi di autenticazione. Presi singolarmente possono sembrare eventi normali.
Poi, settimane dopo, emerge un problema: un accesso sospetto, una perdita di dati o un’anomalia segnalata durante una verifica interna.
E a quel punto arriva la domanda: cosa è successo?
Ogni sistema lascia delle tracce. Il problema è riuscire a leggerle.
Il modo migliore per risalire all’origine del problema è attraverso i log: tracce digitali che raccontano cosa accade ogni giorno nei sistemi aziendali.
Il problema è che spesso sono distribuiti tra piattaforme diverse, disponibili per periodi limitati oppure semplicemente troppo numerosi per essere analizzati manualmente.
Quando però serve ricostruire un incidente, è indispensabile avere una visione chiara e organizzata.
Le norme si sono evolute cambiando il mercato.
Oggi questo tema è ancora più rilevante con l’entrata in vigore della Direttiva NIS2, che alza in modo significativo gli standard di cybersecurity richiesti alle aziende, contribuendo a far evolvere l’intero mercato verso modelli più strutturati, sicuri e resilienti.
Oggi, per restare competitivi, la conformità a NIS2 e l’adozione di standard riconosciuti come ISO 27001 non rappresentano più un semplice plus, ma una necessità imprescindibile per tutelare il business, rafforzare la fiducia dei clienti e rispondere alle nuove aspettative di sicurezza della filiera, oltre a poter accedere a concorsi e bandi pubblici.
La gestione dei log nel contesto NIS2.
La conservazione dei log deve essere pensata per garantire tracciabilità, sicurezza e disponibilità delle prove in caso di incidente.
I log devono essere:
- completi e utili;
- protetti da modifiche e cancellazioni;
- conservati per un tempo adeguato;
- consultabili rapidamente;
- monitorati e analizzati;
- coerenti e leggibili.
Non si tratta quindi di un archivio passivo, ma uno strumento essenziale per prevenire, rilevare, dimostrare e gestire gli incidenti di cybersecurity.
La nostra soluzione è Safe SIEM.
Safe SIEM risponde a tutte queste richieste e non solo.
Il servizio infatti:
- raccoglie e conserva inalterati i log nel tempo;
- centralizza dati provenienti da sistemi differenti;
- supporta attività di verifica e conformità normativa;
inoltre
- monitora eventi e attività sospette;
- rileva comportamenti anomali;
- segnala configurazioni errate;
- aiuta a identificare le vulnerabilità.
Safe SIEM non accumula dati, ma li trasforma in informazioni utili
Come affianchiamo le aziende?
Il nostro team, con sede in Brianza, è operativo in tutta Italia e affianchiamo le aziende in percorsi di compliance digitale realizzati su misura.
Vuoi approfondire Safe SIEM e capire come può integrarsi nel tuo ambiente IT?
Scrivi a [email protected] o chiama il 039 945 1118 per avere maggiori informazioni.