Categoria: Inside Efuture

Inside Efuture
Ti presentiamo Fabio Viganò.

13 novembre 2025

Cos’è un’azienda? Per noi di Efuture è la somma delle persone che ne fanno parte. Per questo abbiamo scelto di dedicare uno spazio al nostro team per raccontarsi. 

Oggi è il turno di Fabio, il nostro CEO. 

 

Ciao Fabio. Grazie per il tuo tempo.
Ciao, è un piacere.

Partiamo subito. Quando è nata Efuture?
Più di vent’anni fa da un’idea semplice ma ambiziosa: creare un’azienda capace di mettere insieme tecnologia e umanità. All’epoca ero un tecnico, un appassionato di informatica e sicurezza, ma il mio desiderio era costruire qualcosa di mio, un luogo dove dare forma a una visione diversa del lavoro e del rapporto con i clienti. Da laboratorio di idee, Efuture è diventata una realtà strutturata, ma lo spirito con cui è nata è rimasto intatto: fare impresa mettendo la persona al centro, prima della tecnologia e del business.

Quindi l’umanità è la caratteristica distintiva di Efuture?
Esatto. Efuture è un’azienda fatta di persone prima che di ruoli. Si fonda su una cultura che non si insegna ma si respira: quella del rispetto, della libertà responsabile, del sentirsi parte di un progetto comune. Credo che l’innovazione più grande non sia quella tecnologica, ma quella umana, la capacità di creare un ambiente dove le persone possano esprimersi, crescere e sbagliare senza paura.

E questo approccio ha sempre fatto parte di te?
In realtà l’ho imparato nel tempo, anche osservando mio padre: lui lavorava nel campo delle risorse umane. Solo molti anni dopo ho capito che il suo compito era prendersi cura delle persone. Quella lezione è la radice più profonda di Efuture.

Cosa significa per te essere CEO?
Essere CEO non significa comandare, ma servire un’idea. Per me vuol dire custodire una visione, dei valori e farli crescere insieme agli altri. Creare un ambiente in cui chi lavora con te può esprimersi, sentirsi utile, trovare un senso nel proprio contributo. Essere CEO è un continuo esercizio di umiltà: ascoltare, imparare, fidarsi.

Il tuo lavoro ti piace, non ci sono dubbi. Ma è sempre semplice essere CEO?
È un ruolo che a volte pesa, perché richiede di prendere decisioni difficili. Ma ha uno straordinario privilegio: vedere le persone attorno a te trasformarsi, crescere, superare i propri limiti. Ecco, forse il mio compito più importante è proprio questo: alimentare il coraggio di fare cose difficili, dentro e fuori l’azienda.

Qual è l’aspetto che più apprezzi del tuo lavoro?
La parte che amo di più è la possibilità di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo, dalle persone, dai clienti, dai problemi che affrontiamo. Ogni progetto è una piccola avventura: un’occasione per rimettersi in gioco e alzare l’asticella. Mi piace vedere i volti soddisfatti di chi riesce in qualcosa che ieri sembrava impossibile, quando in azienda si respira entusiasmo e qualcuno propone un’idea che viene trasformata in realtà.

E l’aspetto che invece ti piace meno?
La burocrazia fine a sé stessa: tutto ciò che rallenta e spegne l’entusiasmo. Sono arrivato a detestare le call, le email e le riunioni inconcludenti, mi sembra che mi mangino tempo e sottraggano vita.

Più che comprensibile. Ti faccio un’ultima domanda impegnativa. Cosa significa per te fare impresa?
È un atto profondamente umano. Significa costruire, ma anche prendersi cura. Assumersi la responsabilità di creare valore, non solo economico ma anche sociale, relazionale, culturale. Per me fare impresa è dare un senso al lavoro, restituendo alle persone il piacere di fare parte di qualcosa che le rappresenta. È un modo per lasciare un segno e migliorare la vita di chi ti sta accanto, anche se di poco. 

Bene. Passiamo alle domande più spensierate. Cosa fai quando non sei in ufficio?
Coltivo le mie passioni: lo sport, la corsa, il triathlon, la montagna e la lettura. Sono tutti modi diversi per rimettermi in contatto con me stesso e ritrovare equilibrio e libertà. Faccio anche volontariato per la Protezione Civile, un’attività che mi ricorda quanto la nostra fragilità possa diventare una forza se la mettiamo a servizio degli altri. Ho imparato che non c’è bisogno di grandi gesti per sentirsi utili: basta un po’ di tempo, un sorriso, la disponibilità ad ascoltare.

Sei molto impegnato anche nella vita privata.
Sì [Ride]. Ma ci sono anche i momenti più semplici, quelli che custodisco gelosamente: la famiglia, gli amici, il mare. Sono il mio modo di ricordare che, anche se faccio un mestiere tecnologico, la vera innovazione parte sempre da qualcosa di profondamente umano.

Bene Fabio, grazie davvero per il tempo che mi hai dedicato.
Il piacere e tutto mio. Grazie a te. 

 

Care Conference 2025
Inside Efuture
Care Conference 2025 – Oltre l’orizzonte.

29 settembre 2025

Cosa si nasconde dietro uno strumento così discusso e apparentemente di semplice utilizzo come l’Intelligenza Artificiale? 

Qual è il vantaggio di automatizzare e mappare i processi, migliorare la postura di sicurezza e raggiungere la compliance normativa?

La risposta è molto semplice: rimanere competitivi. Ed è proprio da questa esigenza che nasce la Care Conference di quest’anno. 

Il nostro obiettivo è aiutarti a conoscere le potenzialità dell’AI come alleato in azienda e approfondire tutti i temi tecnologici oggi indispensabili per fare la differenza.

Intelligenza Artificiale: non solo una questione tecnologica.

Edoardo Morelli, direttore marketing di Beliven, illustrerà come la tua azienda può realizzare soluzioni personalizzate per sfruttare il potenziale dell’AI.

L’avvocato Francesco De Maio – specializzato in ambito ICT – sarà la nostra guida nel complesso sistema normativo: ci mostrerà l’importanza dell’aspetto legale quando si tratta di scegliere soluzioni AI. 

Con Andrea Zwirner – consulente cybersecurity e CEO di Linkspirit – scopriremo lo stretto rapporto tra Intelligenza Artificiale e sicurezza informatica. 

Cristina Soldano, copywriter e content specialist, e Giuseppe Muriglio visual designer di Thyper Studio, insieme a Carlotta Clavarino, formatrice e counselor, ci faranno riflettere sull’incontro tra AI e intelligenza umana. In un momento storico in cui dubbi e paure fanno parte del nostro quotidiano, vogliamo chiederci come l’essere umano può sfruttare la tecnologia senza venirne sopraffatto.

L’Intelligenza Artificiale è solo l’inizio. 

Con Renato Castroreale, CISO di Sistemi HS ed esperto di Sistemi di Gestione e di Certificazione, faremo chiarezza sulla NIS2 e scopriremo quali strategie adottare per una compliance “sostenibile”.

Sicurezza, automazione, monitoraggio, connettività: quali sono le formule vincenti oggi? Lo scopriremo con il nostro team sistemi e i partner Intrusa e Timenet.

Sarai dei nostri?

Ti aspettiamo il 24 ottobre alle 9.30 presso S-Loft in via Alfred Nobel 33/C a Lissone (MB). 

Clicca qui per iscriverti.
Inside Efuture
Ti presentiamo Alessandro Vertemati

11 settembre 2025

Cos’è un’azienda? Per noi di Efuture è la somma delle persone che ne fanno parte. Per questo abbiamo scelto di dedicare uno spazio al nostro team per raccontarsi. 

Oggi è il turno di Alessandro. 

 

Ciao Alessandro, è un piacere conoscerti. Grazie del tuo tempo.
Ciao, è un piacere essere qui. 

Bene, cominciamo subito. Pronto?
Prontissimo. 

Da quanto lavori in Efuture?
Da settembre, ma il mio legame con l’azienda è iniziato molto prima.

Raccontaci di più.
Durante gli stage scolastici (ne ho fatti due proprio con Efuture) ho avuto l’opportunità di farmi conoscere. Dopo il diploma, che ho conseguito a luglio, l’azienda mi ha fatto una proposta di lavoro. Ovviamente ho accettato [Ride].

Altrimenti non saresti qui.
Esatto.

E di cosa ti occupi?
Rispondo alle problematiche che i clienti segnalano tramite ticket o telefonate. Ogni giorno mi occupo di verificare e risolvere i problemi dei dispositivi dei clienti, garantendo il corretto funzionamento delle loro infrastrutture IT. 

Sembra un lavoro piuttosto “solitario”.
In parte lo è. Alcune attività richiedono di lavorare in autonomia, ma spesso collaboro con i colleghi per affrontare le sfide più complesse.

Quale è l’aspetto che preferisci del tuo lavoro?
Mi piace molto aiutare le persone a risolvere i problemi che incontrano. Trovo particolarmente stimolante affrontare situazioni nuove, imparando man mano a gestirle.

Hai voglia di raccontarci un episodio particolarmente gratificante?
Certo. Di recente mi è capitato di dover gestire dei dispositivi che si erano scollegati dalla dashboard di SentinelOne. Tra questi c’era un PC particolarmente problematico e datato. Mi sono dedicato a sistemarlo con attenzione, aggiornando persino il BIOS. Dopo questo intervento, il computer è tornato a funzionare in modo rapido ed è stata una vera soddisfazione vederlo “rinascere”.

Deve essere stato gratificante.
Sì, molto. 

Parliamo di passioni: quale è la tua?
Una delle mie più grandi passioni è il mondo dei PC e dell’informatica, un interesse che ho coltivato sin da piccolo. Questo mi ha portato anche a scoprire il settore automotive, che trovo altrettanto affascinante.

Direi che ti trovi nel posto giusto.
Credo proprio di sì.

Ti faccio un’ultima domanda: cosa fai quando esci dall’ufficio?
Mi piace tenermi in forma andando in palestra e, quando posso, corro. Amo passare il tempo con i miei amici, viaggiare e dedicarmi ai videogiochi. In base alle giornate, mi concentro anche su progetti personali, perché per me è importante realizzare le mie idee. 

Bene Alessandro, abbiamo finito. Grazie ancora per il tuo tempo. 

Grazie a te. 

Inside Efuture
Ti presentiamo Mirko Villa.

3 luglio 2025

Cos’è un’azienda? Per noi di Efuture è la somma delle persone che ne fanno parte. Per questo abbiamo scelto di dedicare uno spazio al nostro team per raccontarsi. 

Oggi è il turno di Mirko. 

 

Ciao Mirko. Grazie per essere qui. 

Ciao, grazie a te. È un piacere. 

Direi di cominciare subito. Sei arrivato da poco in Efuture, giusto?

Sì, esatto. Da settembre 2024. 

E di cosa ti occupavi prima? 

Studiavo [Ride]. Mi sono diplomato in informatica e nel 2023 ho fatto un’esperienza di due settimane di PCTO. Ero talmente entusiasta che ho deciso di mandare il CV in Efuture. 

Con esito positivo, aggiungerei. 

Già. Ma voglio continuare a studiare per approfondire ulteriormente le mie competenze. Infatti, mi sono da poco iscritto al corso di Informatica all’Università Bicocca.

Congratulazioni! E nel frattempo che ruolo ricopri in Efuture?
Sono uno sviluppatore e in questo momento sto lavorando principalmente a MaGiCore, la nostra piattaforma. Oltre alla parte di sviluppo mi occupo anche della configurazione, concentrandomi in particolare sulla parte grafica e sull’esperienza utente.

Sembra un progetto stimolante. 

Lo è. Quando ho lavorato per la prima volta su MaGiCore e sono riuscito a completare le richieste per una nuova funzionalità, mi sono sentito davvero soddisfatto.

Ci sono altri aspetti che ti piacciono del tuo lavoro?

La continua formazione tramite corsi e webinar e la flessibilità con la quale posso gestire le mie attività.

Parliamo della vita fuori dall’ufficio. Quali sono le tue passioni? 

Sono un grande appassionato di videogiochi, musica e fotografia. Quest’ultima, in particolare, mi spinge a visitare nuovi posti ogni volta che ne ho l’occasione.

E lo sport?
Ho praticato per otto anni kick boxe, ma sono anche un grande appassionato di calcio. 

Bene Mirko, grazie per la chiacchierata.  

È stato un piacere. 

Inside Efuture
Ti presentiamo Marta Castagna.

6 Giugno 2025

Cos’è un’azienda? Per noi di Efuture è la somma delle persone che ne fanno parte. Per questo abbiamo scelto di dedicare uno spazio al nostro team per raccontarsi. 

Oggi è il turno di Marta. 

 

Ciao Marta. È un piacere poter fare due chiacchiere. Grazie del tuo tempo. 

Ciao, figurati. Anche per me è un piacere. 

Bene, partiamo subito. È tanto che lavori in Efuture?

Lavoro qui da poco più di 2 anni. Conosco questa realtà da parecchio tempo e da quando – per necessità personali e familiari – ho lasciato il campo per cui ho studiato (Interior Design), ho sempre tenuto d’occhio eventuali posizioni lavorative aperte in questa realtà. 

Li seguivi da vicino. 

[Ride] Sì. La passione, l’ambiente e la visione del lavoro che respiravo da chi faceva parte del team da anni era ciò che cercavo.

Si percepisce un bellissimo clima. E di cosa ti occupi? 

Sono entrata come part-time per affiancare Laura in amministrazione e il reparto marketing per un supporto grafico. Nei fatti l’impegno amministrativo è durato davvero poco. Poche settimane dopo il mio arrivo la persona che lavorava nel reparto marketing ha deciso di intraprendere una carriera totalmente diversa per cui mi sono trovata catapultata nel mondo della comunicazione e marketing.

Quindi ora fai parte a tutti gli effetti del reparto marketing e comunicazione. 

Esatto. Mi occupo principalmente del lato visual della comunicazione di Efuture, dell’organizzazione degli eventi aziendali e della produzione dei materiali promozionali e di supporto alle vendite come brochure, presentazioni aziendali, sito web, newsletter, gadget. Il tutto con il supporto di un’agenzia esterna specializzata in comunicazione.

E quale è la parte che preferisci? 

A livello operativo amo lavorare sulla parte visuale dei progetti, mi permette di riconnettermi al mio background di studi, migliorare l’uso di strumenti che avevo abbandonato da tempo e imparare nuove skill. Mi piace anche avere la libertà di poter proporre idee e metterle in pratica, crescere costantemente,  sperimentare e potermi sempre confrontare con i colleghi e le colleghe. 

Hai in mente un episodio che ricordi con soddisfazione?

Sicuramente la Care Conference 2024. È stato un evento molto importante per tutto il team Efuture, un momento di formazione e incontro con clienti, partner e fornitori, oltre che di festa per i 20 anni di attività.

Cosa ti ha reso fiera di questo evento? 

Nell’edizione precedente avevo avuto un ruolo marginale, mentre in questa ho avuto parecchio da fare. Ho potuto concretizzare idee e collaborazioni. Anche l’approccio con gli ospiti è stato più sciolto e consapevole rispetto alla Care Conference 2023. Una bella soddisfazione.

Direi che è il momento di uscire dall’ufficio: cosa fai nel tuo tempo libero? 

Da anni gioco a beach volley, non partecipo più a tornei né a gare ufficiali, ma la competitività non manca! Mi piace anche correre, nuotare e camminare in montagna, tutte attività che liberano la mente e mi permettono di dedicare del tempo a me stessa, cosa non sempre facilissima avendo una figlia quasi adolescente e due figli piccoli. È uno spettacolo vederli crescere, ma assorbono molto del mio tempo e delle energie. 

Hai altre passioni? 

Amo creare cose. Ho sperimentato svariate tecniche nel corso degli anni: dal disegno su diversi supporti, alla creazione di abiti, giochi per l’infanzia e materiali didattici per la scuola. Considero Bruno Munari il Maestro. Quando ho tempo colgo l’occasione per visitare mostre d’arte con le amiche o piccoli borghi con la mia famiglia: in queste occasioni un buon aperitivo non può mai mancare.

Bene Marta, grazie ancora per il tuo tempo. 

Grazie a te. 

Inside Efuture
Empower 2025: la nostra avventura a Berlino.

La scorsa settimana abbiamo trascorso quattro giorni nella capitale tedesca per partecipare all’evento Empower 2025 di N-Able

Chi è N-Able? 

È uno dei più grandi fornitori mondiali di software per la gestione e la sicurezza delle infrastrutture informatiche. Noi ci affidiamo a loro per: 

  • N-Central, la piattaforma di monitoraggio, automazione, controllo da remoto, gestione aggiornamenti e configurazioni di sicurezza che installiamo sui dispositivi e nelle reti dei clienti per mantenerle efficienti e sicure;
  • Cove Data Protection, il software di backup in cloud che ci permette di salvare una copia dei dati fuori dal perimetro aziendale.

Ma torniamo all’evento. 

Empower 2025: un’occasione per crescere, innovare, connettersi.

Questo evento rappresenta una grande occasione per conoscere in anteprima i nuovi prodotti, confrontarci con i colleghi e le colleghe da tutto il mondo e lasciarci ispirare da soluzioni innovative per migliorare i nostri servizi. 

Ma non solo. Abbiamo partecipato a numerosi speech e workshop focalizzati sulla crescita del business, con particolare attenzione alle strategie di marketing e vendita nel settore IT.

Ciò che più apprezziamo di questa manifestazione è la possibilità di partecipare a numerose sessioni tecniche e parlare con il team di esperti del produttore: gli Head Nerds

Per noi, è un punto di riferimento per migliorare la consapevolezza sul panorama IT e conoscere le innovazioni tecniche del futuro, come: 

  • i nuovi strumenti per la compliance alle normative;
  • le nuove modalità di integrazione e automazione con CRM ed ERP;
  • la reportistica più ricca con grafica migliorata;
  • la gestione degli aggiornamenti migliorata e il supporto completo per Linux e Mac.
E le certificazioni? 

Il miglior souvenir che abbiamo portato a casa da questo viaggio sono le otto certificazioni ottenute su N-Central e Cove Data Protection. 

Siamo molto soddisfatti di questo traguardo: le certificazioni ottenute rappresentano un’ulteriore garanzia della qualità dei servizi che offriamo. 

Tempo di bilanci. 

Questa esperienza è stata molto più di un semplice viaggio di lavoro: è stata una preziosa occasione per trascorrere del tempo tra colleghi, scambiarsi idee e ridere insieme, conoscere di persona gli esperti di prodotto, rinfrescare l’inglese e visitare le principali attrazioni di Berlino. 

Non vediamo l’ora di volare in Florida per l’edizione del 2026.

Inside Efuture
Ti presentiamo Angelo Marrali.

Cos’è un’azienda? Per noi di Efuture è la somma delle persone che ne fanno parte. Per questo abbiamo scelto di dedicare uno spazio al nostro team per raccontarsi. 

Oggi è il turno di Angelo. 

 

Ciao Angelo. Grazie di dedicarci un po’ del tuo tempo.
Ciao, grazie a te. 

Direi di partire subito. So che sei un veterano in Efuture. Da quanto lavori qui?
[Ride] Diciamo che sono cresciuto in Efuture. Nel 2007 lavoravo come Web Master in un Tour Operator di Milano ma avevo il desiderio di lavorare in un’azienda nel settore ICT per crescere e confrontarmi con figure professionali appassionate del settore.

E come sei entrato in contatto con questa realtà?
Grazie a un semplice biglietto da visita (quelli di una volta). 

Alla vecchia maniera, insomma.
Si, esatto. 

Quando hai cominciato quale era il tuo ruolo?
Ho cominciato come apprendista sviluppatore e nel 2011 sono diventato analista programmatore e responsabile di progetto.

Oggi di cosa ti occupi?
Da diversi anni ricopro il ruolo di Responsabile dell’Area Sviluppo e – da un anno – sono anche Responsabile del Sistema di Gestione Integrato. In altre parole, le principali attività che svolgo sono: gestione della formazione, pianificazione dei lavori, coordinamento delle attività di sviluppo, progettazione e gestione sicura delle informazioni.

Direi che l’esperienza ti ha portato lontano. Quale è l’aspetto che preferisci del tuo lavoro?
Al primo posto il lavoro di squadra: grazie a un mix di fiducia e professionalità, è possibile dividersi i compiti, confrontarsi e portare a termine progetti complessi. Un altro aspetto che mi piace è l’esplorazione, uno dei valori fondanti di Efuture. Qui non si smette mai di imparare. Più studio e imparo e più capisco che c’è un universo ancora da scoprire. Tutto ciò mi permette di guardare questo posto di lavoro come un’opportunità di crescita concreta. Per dirla in breve: non ci si annoia mai!

Questo è un aspetto da non sottovalutare!
Mai.

Ti viene in mente altro?
Beh ovviamente l’aspetto umano: la tecnologia è il nostro pane, ma i rapporti personali sono la nostra acqua. Anche se risulta difficile stabilire sin da subito un rapporto di fiducia, ci impegniamo ogni giorno per far sentire ogni collega come parte integrante di un progetto più ampio. In più, da diverso tempo, abbiamo introdotto incontri one-to-one, di team e di gruppo che puntano a migliorare la comunicazione e la raccolta dei feedback.

Una bellissima iniziativa. Ma parliamo di soddisfazione personale: ricordi qualche episodio in particolare che ti ha gratificato?
Dopo tutti questi anni ne ho in mente tanti, alcuni molto personali. Ma ne ho uno recente che mi ha fatto sentire veramente appagato: aver aiutato Efuture a raggiungere le certificazioni ISO (9001, 27001, 27017 e 27018). Per me è stato un onere e un onore. Sempre di recente un nostro collaboratore, al termine delle Care Conference 2024 mi ha detto una frase che porterò sempre con me: “Ho visto negli occhi dei ragazzi del team di Sviluppo, la stessa passione che Fabio (Viganò) ha trasmesso a te. Complimenti per l’ottimo lavoro! Continua così”. 

Dev’essere una bella soddisfazione sentirsi parte di una realtà così unita e appassionata.
Assolutamente si. Se lavoro in Efuture da tanti anni è perché ho fatto miei i suoi valori, condividendoli pienamente. Riuscire a trasmetterli alle nuove leve, oltre al nostro know-how, è un piacere, non un lavoro.

Bene, è il momento di uscire dall’ufficio. Cosa fai quando torni a casa?
Quando esco dal lavoro corro dai miei splendidi figli e da mia moglie. Cenare assieme, discutere dei fatti del giorno e pianificare i nostri weekend, ripaga l’impegno e il duro lavoro.

Hai qualche passione o hobby in particolare?
Amo il calcio in tutte le sue forme (o quasi): a 5, a 7, a 11 o con i videogames fra amici e – ti dirò – anche il Fantacalcio tra colleghi ha il suo perchè. Da diverso tempo gioco in una squadra di calcio a 7 e per sei anni ho allenato i più piccoli della stessa società. Come nel mio lavoro, la preparazione e il lavoro di squadra sono fondamentali, la passione purtroppo non basta!

Bene Angelo, è stata una bella chiacchierata. Grazie ancora per la tua disponibilità.
Figurati, è stato un piacere. 

Inside Efuture
Ti presentiamo Paolo Scagnetti.

Cos’è un’azienda? Per noi di Efuture è la somma delle persone che ne fanno parte. Per questo abbiamo scelto di dedicare uno spazio al nostro team per raccontarsi. 

Oggi è il turno di Paolo. 

 

Ciao Paolo, è un piacere averti qui. Grazie per il tuo tempo.

Ciao, il piacere è mio. 

Bene, allora cominciamo subito.

Certo, sono pronto.

Da quanto tempo lavori in Efuture?  

Ho cominciato a gennaio 2019, quindi sono sei anni. 

Come hai conosciuto questa realtà? 

Subito dopo gli studi ho cercato un’azienda informatica e – durante l’estate del 2018 – sono stato contattato da Efuture. Ho fatto il primo colloquio e proprio prima di Natale, mentre ero in viaggio, ho ricevuto una risposta positiva. Ho dato subito la conferma e all’inizio del nuovo anno ho iniziato il mio percorso. 

E che ruolo ricopri oggi in Efuture?  

Sono un sistemista. Sono specializzato sulla parte di Microsoft e Microsoft 365 e spesso prendo parte a progetti di change sulle infrastrutture (VMware, syneto, networking, firewalling e Server Windows).

Ti occupi di altre attività? 

A volte mi occupo del pre-sales supportando i clienti che hanno dubbi o domande e approfondendo le potenzialità e gli aspetti tecnici dei nostri servizi, facilitando il lavoro e garantendo sicurezza alle aziende.

E quali sono gli aspetti che più ti piacciono del tuo lavoro? 

L’aspetto più gratificante è risolvere un problema o offrire una soluzione che rispecchia le esigenze del cliente o della cliente. Mi gratifica sentire che dall’altra parte del telefono o in presenza chiedono spesso di me: questo significa che sono riuscito a instaurare un rapporto di fiducia. In poche parole, la parte più bella è sapere di aver svolto un buon lavoro e di essere riuscito a soddisfare le aspettative dei clienti e delle clienti.

Hai in mente un episodio in particolare? 
In realtà, no. Ci sono stati diversi episodi che mi hanno gratificato, ma in generale la soddisfazione più grande è ricevere complimenti diretti, o indiretti, da CEO e grandi dirigenti d’azienda.

Bene, passiamo alla vita fuori dall’ufficio. Quali sono le tue passioni?
Sono un fanatico dell’Inter e del calcio in generale, sia italiano che estero, e spesso vado allo stadio. Mi piace viaggiare in luoghi tropicali dove posso godermi il caldo, il mare e un po’ di relax. 

Quindi immagino che l’estate sia la tua stagione preferita.
Si, esatto. [Ride] Il mio sogno è lavorare e vivere in una località di mare. 

So che hai un’altra grande passione. 
Si, il design. Mia mamma è un architetto e mi ha trasmesso la passione per il design di interni ed esterni. Leggo spesso riviste e mi documento su questo settore. 

Bene Paolo, l’intervista è terminata. Grazie per il tempo che ci hai dedicato.

Grazie a te.  

Inside Efuture
Ti presentiamo Simone Gilardi.

Cos’è un’azienda? Per noi di Efuture è la somma delle persone che ne fanno parte. Per questo abbiamo scelto di dedicare uno spazio al nostro team per raccontarsi. 

Oggi è il turno di Simone. 

 

Ciao Simone, grazie di essere qui.

Ciao, grazie a te. 

Partiamo subito con le domande. Pronto?

Vai. 

Come sei entrato in contatto con Efuture?  

Tramite Marco (Castagna). Da diversi anni giocavamo nella stessa squadra di basket e un giorno ho scoperto che Efuture stava cercando un programmatore per partire con un nuovo progetto che sembrava molto stimolante.

E lo era? 

Assolutamente si. Anche a distanza di circa 3 anni posso dire che le mie aspettative sono state soddisfatte in pieno!

Cosa facevi in quel periodo: studiavi o lavoravi? 

Entrambi, in realtà. Mentre terminavo i miei studi in Ingegneria Informatica al Politecnico lavoravo come programmatore in un’altra azienda. 

Quindi lavori come programmatore. Di cosa ti occupi nel concreto? 

Esatto, il mio ruolo è quello di Sviluppatore Fullstack Senior. In sostanza mi occupo dello sviluppo della nostra nuova piattaforma “MaGiCore” curando sia la logica lato server sia quella lato client. Ho anche un particolare interesse nella cura dell’interfaccia, sia dal punto di vista funzionale che da quello puramente visivo.

Si direbbe che hai trovato la tua dimensione. Quali sono gli aspetti che preferisci? 

Sicuramente la libertà che abbiamo nel condividere nuove proposte per l’avanzamento del progetto. La voce di tutti è importante e non ci sono distinzioni di ruolo quando si parla di proposte. Anche nel mio periodo da “Junior” mi sono sempre sentito una parte importante del team. Dal punto di vista tecnico ovviamente mi piace scrivere righe e righe di codice: vedere una proposta trasformarsi in uno strumento concreto è davvero gratificante.

Ti ricordi un episodio in particolare che ti ha gratificato? 
Sicuramente l’interesse collettivo mostrato alla Care Conference dell’anno scorso. Ero al desk insieme al mio collega Mirko (Villa) con una prima demo di MaGiCore e i feedback ricevuti sono stati ottimi, con tante domande, curiosità e spunti condivisi con i presenti che hanno portato anche a nuove collaborazioni.

Usciamo dall’ufficio. Cosa fai nel tempo libero?
Cerco di mantenere vive le mie passioni. Due sere a settimana gioco a basket in una squadra con i miei migliori amici, ho alcuni gruppi di amici virtuali con cui chiacchiero la sera mentre giochiamo. E quando ho l’occasione vado all’autodromo a vedere qualche gara di auto, altrimenti le guardo in TV o in streaming. Ogni tanto mi diletto anche nei simulatori di guida al PC, ma i risultati non sono eccellenti diciamo [Ride].

Bene Simone, questa era l’ultima domanda. Grazie per il tempo che ci hai dedicato.

Figurati, è stato un vero piacere. 

Inside Efuture
Coffee Talks: un format di successo.

Organizzare degli eventi rivolti a poche persone non è una sfida semplice: in due ore dobbiamo riuscire a dare vita a un’esperienza coinvolgente e di valore, sia per i partecipanti e le partecipanti che per noi. 

Ma questa volta ci siamo riusciti. 

Abbiamo trovato un argomento che ha suscitato molto interesse: la cybersecurity.

Migliorare la sicurezza informatica della tua azienda con strumenti concreti. 

Durante l’ultimo Coffee Talks, abbiamo messo da parte le competenze tecniche coinvolgendo i professionisti e le professioniste in un esercizio pratico che richiedeva una profonda conoscenza del proprio business. Questo approccio ha permesso alle persone presenti di imparare un metodo semplice ma efficace per analizzare il livello di rischio informatico della loro azienda attraverso una matrice SWOT.

In un contesto segnato dall’entrata in vigore della NIS2, il nostro obiettivo è stato offrire ai clienti uno strumento concreto per valutare i rischi legati alla gestione delle informazioni. Grazie a questo metodo, ogni partecipante ha individuato gli aspetti su cui investire per migliorare la sicurezza della propria impresa. Ogni realtà aziendale, infatti, è un microcosmo unico, con specifici punti di forza e debolezza che richiedono soluzioni su misura.

Insieme per la sicurezza.

Questi incontri sono stati un vero successo: il nostro team ha avuto l’opportunità di conoscere meglio i clienti e le clienti e i loro bisogni, mentre loro hanno acquisito una maggiore consapevolezza e un metodo semplice ed efficace per la valutazione del rischio. Inoltre, il confronto con i professionisti e le professioniste ha permesso di sfatare alcuni miti, creando un senso di comunità e favorendo la condivisione di problemi e soluzioni comuni.

L’evoluzione dei Coffee Talks. 

Purtroppo, i posti erano limitati. Per questo, stiamo valutando delle nuove soluzioni per poter promuovere la cultura della sicurezza nelle aziende a un pubblico più vasto e creare insieme un futuro più consapevole e sicuro. 

Non perderti i prossimi articoli: avrai presto aggiornamenti sulle prossime iniziative. 

Fabio Viganò.