5 gennaio 2025
Quando parliamo di cloud computing, pensiamo a dati sempre disponibili, applicazioni accessibili ovunque e infrastrutture che crescono in pochi clic. Ma l’idea di cloud non è affatto recente: risalgono agli anni ‘60 le teorie che aprono la strada al cloud moderno.
Le idee innovative di John McCarthy incontrano quelle di Joseph Licklider.
In quel periodo, l’informatica era dominata da enormi computer centralizzati, utilizzati da poche persone alla volta. È proprio in questo contesto che John McCarthy idea qualcosa di rivoluzionario: un computer capace di servire più utenti contemporaneamente. McCarthy va oltre la semplice condivisione delle risorse e introduce il concetto di utility computing, paragonando l’informatica a un servizio pubblico, come l’elettricità o l’acqua, disponibile quando serve e pagato in base all’uso.
Quasi in parallelo, Joseph Licklider immagina una “rete intergalattica di computer”, un sistema globale in cui le persone possono accedere a programmi e informazioni da qualsiasi luogo. Questa visione futuristica si traduce in un progetto concreto: ARPANET, l’antenato di Internet, che dimostra per la prima volta come computer lontani possano comunicare tra loro.
Dalla virtualizzazione al cloud computing.
Negli anni ‘70 IBM sviluppa le prime virtual machine, macchine “immaginarie” capaci di far girare più sistemi operativi su un unico hardware fisico. È una svolta decisiva che introduce il concetto di astrazione delle risorse, uno dei pilastri del cloud moderno.
Il Web esplode e Internet entra nella vita quotidiana di aziende e persone: siamo negli anni ‘90. In questo periodo nasce anche il termine cloud computing, mentre nuove realtà iniziano a sfruttare la rete per offrire servizi innovativi. Salesforce, in particolare, porta il software direttamente online dimostrando che non è più necessario installare applicazioni sui propri computer.
La nuova era del cloud.
Con l’avvento di Amazon Web Services nel 2002 comincia a prendere forma il cloud moderno. Per la prima volta, infrastrutture informatiche come server, storage e potenza di calcolo diventano servizi accessibili via Internet, scalabili e disponibili on demand. È l’inizio di una nuova era: il cloud diventa una piattaforma concreta su cui costruire business, innovazione e trasformazione digitale.
Il cloud moderno.
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